«E-commerce C.O.R.E.» di Francesco Agostinis: far crescere un e-commerce con un metodo

Il primo libro di Smart Reads, la nostra rubrica mensile: il framework di Francesco Agostinis per far crescere un e-commerce guardando dati, margini e clienti che tornano, non solo le campagne.

di , growth manager di Smarthink

«E-commerce C.O.R.E.» di Francesco Agostinis: far crescere un e-commerce con un metodo

«E-commerce C.O.R.E. Il framework per far crescere il tuo business online» è il libro di Francesco Agostinis, managing partner dell’agenzia di performance marketing Loop, pubblicato nel 2025. La tesi è semplice e scomoda: un e-commerce non cresce facendo più campagne, ma con un sistema strutturato che tiene insieme pubblicità, conversione, dati, margini e clienti che tornano a comprare. È il primo libro di Smart Reads, la rubrica con cui ogni mese presentiamo un libro che teniamo in ufficio.

Di cosa parla il libro

Il punto di partenza è guardare un e-commerce non come un sito che vende, ma come un’azienda vera e propria. La presentazione del libro lo dice così: «Far crescere un e-commerce non è semplice. Servono investimenti intelligenti, attenzione ai dati, ottimizzazione continua, clienti ricorrenti, strategie scalabili e, soprattutto, una visione chiara della crescita».

Il metodo si chiama C.O.R.E. Secondo la recensione di FacileWebMarketing, le quattro lettere indicano altrettante fasi: Conversion (le scelte su offerta, traffico e prezzo), Optimization (test, analisi dei dati, margini e valore del cliente nel tempo), Retention (fidelizzare i clienti perché l’attività duri) ed Expansion (crescere solo quando si è davvero pronti).

I temi che contano per chi vende online

Dentro il libro si parla di advertising, CRO, dati, marginalità, LTV, retention e strategia. Detti in parole semplici:

  • advertising: le campagne pubblicitarie, che portano traffico ma da sole non bastano;
  • CRO (ottimizzazione del tasso di conversione): migliorare la percentuale di visitatori che compra, lavorando su schede prodotto, carrello e pagamento;
  • marginalità: quanto resta davvero in tasca su ogni ordine, dopo prodotto, spedizione, commissioni e pubblicità;
  • LTV (valore del cliente nel tempo): quanto vale un cliente lungo tutti i suoi acquisti, non solo il primo;
  • retention: la capacità di far tornare chi ha già comprato, che di solito costa meno che trovarne uno nuovo.

Sono gli stessi numeri su cui ragioniamo quando parliamo di valore medio dell’ordine o di decidere le campagne guardando i dati.

Perché lo teniamo in ufficio

Perché mette nero su bianco un approccio al marketing fatto di metodo, numeri e tanta pratica sul campo. La domanda giusta non è più «quanto spendo in pubblicità», ma dove e perché investire. È il cambio di prospettiva che chiediamo anche ai nostri clienti: prima si guardano i margini e i clienti che tornano, poi si decide quanto spingere sulle campagne.

E perché, in un lavoro tutto digitale, a noi piace ancora leggere su carta. Da qui è nata Smart Reads: un libro al mese, scelto non per riempire la libreria ma per trovare idee e metodi da portare nel lavoro di tutti i giorni.

Cosa fare in pratica

Se gestisci un e-commerce, questi sono i controlli da cui partire prima di aumentare il budget pubblicitario:

  1. Calcola il margine per ordine. Togli dal prezzo il costo del prodotto, la spedizione, le commissioni di pagamento e la pubblicità: è il numero che dice se stai crescendo o solo vendendo di più.
  2. Misura quanti clienti tornano. Guarda quanti hanno fatto un secondo acquisto entro sei o dodici mesi dal primo.
  3. Stima il valore di un cliente nel tempo. Confrontalo con quanto spendi per acquisirlo: se acquisire un cliente costa più di quanto vale, ogni nuova vendita ti fa perdere soldi.
  4. Migliora la conversione prima del traffico. Schede prodotto chiare, costi di spedizione visibili subito, un pagamento senza intoppi: ogni punto in più di conversione rende più efficiente ogni euro di pubblicità.
  5. Scala solo dove i numeri reggono. Aumenta il budget sui canali e sui prodotti in cui il costo di acquisizione resta sostenibile rispetto al margine.

Un libro da tenere sulla scrivania

«E-commerce C.O.R.E.» non è una raccolta di trucchi: è un libro che chiede di guardare i numeri veri dell’azienda. Per chi vende online, o vuole iniziare a farlo, è un buon modo per mettere ordine nelle priorità. A Smarthink, agenzia di marketing di Galatina (Lecce), lo usiamo come riferimento quando costruiamo la strategia di crescita di un e-commerce. Il secondo libro della rubrica è «In cosa posso esserti utile?» di Raffaele Gaito.

Fonte: E-commerce C.O.R.E. Il framework per far crescere il tuo business online (Libraccio, scheda del libro, 2025)

Fonte: Recensione di E-Commerce C.O.R.E. di Francesco Agostinis (FacileWebMarketing)

Domande frequenti

Cos’è il framework C.O.R.E. di Francesco Agostinis?

È il metodo descritto nel libro «E-commerce C.O.R.E.» per far crescere un negozio online in modo strutturato. Le quattro fasi, secondo la recensione di FacileWebMarketing, sono Conversion, Optimization, Retention ed Expansion: dalle scelte su offerta e traffico, all’analisi di dati e margini, alla fidelizzazione dei clienti, fino alla crescita quando l’azienda è pronta.

A chi è utile il libro «E-commerce C.O.R.E.»?

A imprenditori, responsabili marketing e consulenti che gestiscono un e-commerce e vogliono ragionare sui numeri veri: margini, valore del cliente nel tempo, clienti che tornano. È meno adatto a chi cerca scorciatoie o trucchi rapidi per vendere di più.

Quali numeri guardare per far crescere un e-commerce?

I principali sono il margine per ordine dopo tutti i costi, il tasso di conversione del sito, il costo per acquisire un cliente, il valore del cliente nel tempo (LTV) e la percentuale di clienti che tornano a comprare. Guardati insieme, dicono dove conviene investire e dove no.

Questo articolo nasce da un nostro post su Instagram: guarda il post originale

Vuoi applicarlo alla tua azienda?

Parliamone in una call di 30 minuti

Ci racconti la situazione e ti diciamo da dove partiremmo. Se non vediamo margini di crescita, te lo diciamo.

Se ne occupa il reparto Growth: e-commerce, campagne e promemoria che fanno tornare i clienti a comprare. Scopri il reparto Growth