Il tuo prodotto è buono, ora deve farsi scegliere
Nel food il cliente decide in pochi secondi, spesso senza aver assaggiato. Ti aiutiamo a vendere online con un buon margine, a far tornare chi ha già comprato e a raccontare la tua storia senza abbassare i prezzi.
- Meno dipendenza dai marketplace, più ordini sul tuo sito
- Clienti che riordinano, senza rincorrerli ogni volta
- Clienti disposti a pagare il giusto, senza sconti continui
e-commerce alimentare12 €
di vendite per ogni euro investito in pubblicità
In negozio e in fiera vendi bene, online i conti non tornano
Il marketplace vende, ma non è tuo
Commissioni alte, prezzi schiacciati e clienti di cui non conosci nemmeno il nome. Il giorno che cambiano le regole, cambiano anche i tuoi numeri.
Ogni nuovo cliente costa di più
Le campagne portano visite, ma il costo per ordine sale. A fine mese non sai quanto ti è rimasto.
Il carrello si ferma a metà
Spese di spedizione, tempi di consegna, dubbi sulla conservazione: basta un dettaglio e l’ordine salta.
Chi ha comprato una volta non torna
Nessun messaggio dopo l’acquisto, nessun motivo per riordinare. E ogni mese si ricomincia da capo, pagando di nuovo per trovare clienti.
Quanto ti costa aspettare: su ogni ordine che passa da un marketplace paghi una commissione, e quel cliente non lo potrai ricontattare.
Due modi di fare marketing nel food
Si parte dalle campagne e si spera nelle vendite.
Si parte dai margini: su quali prodotti conviene spingere e su quali no.
Si abbassa il prezzo per vendere di più.
Si spiega perché vale quel prezzo: storia, territorio, lavorazione, recensioni.
Si guarda quanti ordini sono arrivati.
Si guarda quanto resta: costo per ordine, valore medio, riacquisti.
Il cliente compra e sparisce.
Email e promemoria automatici lo fanno tornare quando è il momento di riordinare.
Un caso reale, e chi lavora già con noi
Buon prodotto e ordini in crescita, ma quasi tutti dai marketplace. Con campagne mirate, un acquisto più semplice e i promemoria per chi lascia il carrello, il sito è diventato un canale di vendita.
Leggi il caso completoLatterie, torrefazioni, cantine e panifici: aziende diverse, stesso metodo.
Cosa dicono i nostri clienti
Ci hanno aiutato a raccontare online il nostro pane come lo raccontiamo al banco. E abbiamo sempre avuto una persona di riferimento a cui chiedere.
Come lavoriamo, passo per passo
È lo stesso metodo che usiamo con tutte le aziende, applicato al food: a ogni passo decidiamo insieme, guardando i numeri.
Analisi
Margini per prodotto, canali che vendono, clienti che riordinano, concorrenti online.
Strategia
Prodotti su cui puntare, come presentare il prezzo, storia da raccontare, canali e budget.
Attività
Sito e schede prodotto, campagne Google e Meta, email dopo l’acquisto, recensioni.
Misura
Costo per ordine, valore medio del carrello e riacquisti, controllati ogni settimana.
Crescita
Più budget su ciò che rende, nuovi mercati, confezioni regalo e stagionalità.
Marketing per il food: le domande che ci fanno
Conviene vendere sul proprio sito se sono già sui marketplace?
Sì, se il sito serve a costruire un rapporto diretto. Sui marketplace il cliente appartiene alla piattaforma: non puoi ricontattarlo e paghi una commissione su ogni ordine. Di solito teniamo il marketplace come vetrina e portiamo sul sito i riacquisti e i clienti più fedeli, dove il margine è più alto.
Quanto budget pubblicitario serve per un e-commerce alimentare?
Dipende da margini, valore medio dell’ordine e stagionalità. Nella fase di analisi calcoliamo quanto puoi spendere per ogni ordine senza perdere margine; poi si parte con budget di prova e si aumenta solo su ciò che rende. Il budget pubblicitario è separato dal nostro compenso.
Quali regole valgono per la comunicazione dei prodotti alimentari?
Le indicazioni nutrizionali e sulla salute, come «ricco di fibre» o «contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario», si possono usare solo se previste e alle condizioni del Regolamento (CE) n. 1924/2006; le informazioni al consumatore seguono il Regolamento (UE) n. 1169/2011. Controlliamo testi e annunci su questi punti prima di pubblicarli.
Il marketing funziona anche per prodotti stagionali o da regalo?
Sì, a patto di muoversi in anticipo. Natale, Pasqua e le ricorrenze si preparano settimane prima: confezioni regalo, clienti da ricontattare e campagne che partono quando le persone iniziano a cercare, non quando è troppo tardi per spedire.
Cos’è Retrogusto?
È il percorso di Smarthink dedicato a produttori e marchi del food e beverage: il metodo T.H.I.N.K. applicato al food, per non essere scelti solo sul prezzo e vendere anche la propria storia. Ha un sito dedicato: retrogusto.online
Prima di alzare il budget, capiamo quali prodotti ti fanno guadagnare
In 30 minuti guardiamo canali, margini e punto di partenza. Ti diciamo da dove partiremmo e cosa lasceremmo stare.
Se non vediamo margini di crescita, te lo diciamo subito.
